Sorveglianza sanitaria
Allegato 3B: confrontare i profili di rischio per attività economica e territorio e orientare gli interventi in azienda.
L’Allegato 3B: dai dati alla prevenzione in azienda
L’Allegato 3B raccoglie i dati collettivi aggregati sanitari e di rischio comunicati dai medici competenti, nell’ambito dell’articolo 40 del D.Lgs. 81/2008. Descrive la popolazione sottoposta a sorveglianza sanitaria e i rischi che ne motivano la sorveglianza.
OReIL ha trasformato questo patrimonio in uno strumento operativo per i medici competenti e per le altre figure aziendali della prevenzione. L’integrazione con le anagrafiche dei Flussi INAIL migliora l’attribuzione delle attività economiche e permette di leggere i rischi per territorio e codice ATECO.
Due percorsi di analisi
- Dal rischio alle attività economiche: selezionando un rischio si osserva la distribuzione dei lavoratori sorvegliati per quel rischio nelle attività ATECO, fino al dettaglio di quattro cifre.
- Dall’attività economica al profilo di rischio: selezionando un ATECO fino a quattro cifre si ottengono i sorvegliati per ciascun rischio e il totale dei sorvegliati del gruppo selezionato.
Il profilo di rischio: leggere le proporzioni
Per ogni rischio, il rapporto tra lavoratori sorvegliati per quel rischio e totale dei lavoratori sorvegliati descrive quanto quel rischio sia rappresentato nel gruppo osservato:
Quota per rischio (%) = sorvegliati per quel rischio / totale dei sorvegliati × 100
Un lavoratore può essere sorvegliato per più rischi. Il denominatore è il totale dei sorvegliati, non la somma delle esposizioni; le quote non sono parti esclusive di un totale e la loro somma può superare il 100%.
Il profilo permette di riconoscere sia quali rischi sono considerati rilevanti nella sorveglianza sanitaria del territorio, sia la loro proporzione sul totale. Per datore di lavoro (DL), responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP), rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) e medico competente (MC), è un riferimento per orientare interventi che riducano le esposizioni: ad esempio rumore, movimentazione manuale dei carichi e vibrazioni.
Confrontare il territorio e l’azienda
Il medico competente può confrontare il profilo medio dell’AUSL, per l’attività economica selezionata, con quello dell’azienda seguita, calcolato con gli stessi criteri sui dati aziendali. Le differenze aiutano a individuare aspetti da approfondire e a discutere le priorità di prevenzione.
Il confronto richiede periodi, attività e popolazioni omogenei. Una quota più bassa non dimostra da sola un miglioramento: occorre verificare cambiamenti nel numero dei sorvegliati, nelle mansioni e nei criteri di sorveglianza. L’obiettivo è ridurre le esposizioni attraverso interventi preventivi, non ridurre la sorveglianza necessaria.
Fonti e accessi alle analisi
Allegato 3B – Profili di rischio per ATECO e territorio
Il cruscotto regionale consente di esplorare i dati aggregati e anonimi delle comunicazioni dei medici competenti. Selezionare territorio, attività economica e rischio per costruire la lettura più utile al contesto aziendale.
I dati riguardano i lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria. Le quote non misurano l’intensità delle esposizioni né la probabilità individuale di malattia e non sostituiscono la valutazione dei rischi aziendali.
Come leggere i dati
Qualità delle comunicazioni, copertura dei codici ATECO e criteri di sorveglianza influiscono sui confronti. Nei dati locali l’integrazione delle anagrafiche migliora l’identificazione dei settori; per l’agricoltura restano limiti di copertura da considerare. I rapporti riportano metodi e limiti delle elaborazioni.



